Da repubblica delle banane a repubblica delle miniere
Pubblicato da Enrico Straffi alle 19:58 in Attualità, Honduras

Foto: un campo d'estrazione mineraria in Honduras.
Un terzo della superficie dell'Honduras è stato concesso in sfruttamento a qualche impresa mineraria. Infatti la Ley de Mineria del 1998 permette d'iniziare le attività di esplorazione e di sfruttamento ottenendo un'unica autorizzazione (fino a questa data i permessi da chiedere erano invece due) e prevede che vengano pagate al paese royaltyes per la ricchezza estratta del solo 1 %. La legge permette poi alle aziende di espropriare "per ragioni di pubblica utilità" terreni confinanti con le concessioni, anche quando "i legittimi proprietari non" diano "il permesso", e "utilizzare le acque, dentro e fuori la concessione". Il 17 luglio quindi è stata promossa una manifestazione dalla Copinh (il Consejo Civico de Organizaciones Populares e Indigenas de Honduras), dall'Alianza Cívica e dalla Coordinadora Nacional de Resistencia Popular, per cancellare questa legge che si è conclusa con l'arresto di numerosi manifestanti, poi liberati sotto la spinta della società civile. La Piattaforma «Per una nuova legge mineraria» della manifestazione chiedeva la revocazione di tutte le concessioni minerarie che riguardassero territori interni a Parchi nazionali d'interesse archeologico-culturale, la cancellazione dei contratti con le imprese minerarie riconosciute colpevoli d'inquinare l'ambiente (basandosi sulla Legge generale per l'ambiente), e l'imposizione d'una moratoria su tutte le attività di prospezione, esplorazione e sfruttamento delle vene metallifere fino a quando non fosse stata approvata una nuova legge in materia. Tra i manifestanti incarcerati (in tutto 13) e poi liberati ci sono Justo Sorto, membro della coordinazione generale del Copinh, Carlinda Aguilar e Pablo Munguia di Radio Progresso e tre sacerdoti cattolici, Mario Francis Amaya, Marco Aurelio Lorenzo e Sandro Aguilar. I manifestanti ( appoggiati dai funzionari del Defomin, l'organo che verifica la regolarità delle concessioni, ma che di fatto è piuttosto invitato a promuovere l'attività estrattiva), sottolineano come la legge attuale sia stata scritta sotto la spinta della lobby delle industrie estrattive (Anamin) e della Banca Mondiale. Come sottolinea Salvador Zuniga del Copinh: "La legge attuale è stata approvata subito dopo l'uragano Mitch, che colpì l'Honduras e tutto il Centro America nel 1998, e fu presentata come una strategia per la riduzione della povertà: avrebbe attratto gli investimenti esteri e generato posti di lavoro». Come sempre la realtà era un'altra e più che alla riduzione della povertà della popolazione honduregna, questa legge pensava alla riduzione della povertà degli azionisti delle multinazionali minerarie. Così che l'Honduras da "repubblica delle banane" è diventata "repubblica delle miniere".
Fonti: ilmanifesto, altreconomia.







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